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Controlliamo l’umidità… ok, ma quale umidità?

Una spugna strizzata, l’analogia usata per spiegare umidità relativa e punto di rugiada

Prima di rispondere ripassiamo qualche concetto. L’umidità relativa (UR), quella espressa in percentuale e che leggiamo sui sensori di casa o sulle stazioni meteo, rappresenta la percentuale di vapore acqueo presente nell’aria, riferita al massimo (100%) che l’aria può contenere a quella temperatura. Il termine “relativa” non è casuale: il valore dipende dalla temperatura (anche dalla pressione… ma in maniera trascurabile per i nostri intenti). Durante i corsi utilizziamo l’analogia con una spugna: l’aria è come una spugna che è tanto più “strizzata” quanto più è fredda. Se versiamo dell’acqua su una spugna asciutta, questa la assorbirà senza gocciolare: la quantità di acqua che versiamo è l’umidità assoluta. Per far gocciolare la spugna abbiamo due strade.

1. Aggiungere altra acqua. Aumentiamo l’umidità assoluta finché ad un certo punto la spugna non sarà più in grado di assorbire acqua e comincerà a gocciolare: abbiamo raggiunto la saturazione, cioè il 100% di umidità relativa. Allo stesso modo, il vapore presente nell’aria condensa sul pavimento o sui vetri freddi.

2. Strizzare la spugna, senza aggiungere acqua. Ed è qui che l’analogia diventa interessante: raffreddare l’aria equivale a strizzare la spugna. Non stiamo aggiungendo nulla, ma riduciamo la capacità dell’aria di trattenere vapore: raffreddando l’aria stiamo di fatto “strizzando la spugna”, e il vapore che prima se ne stava tranquillamente in sospensione condensa. In questo secondo caso l’umidità assoluta non cambia, cambia la capacità dell’aria di contenere acqua, e quindi l’umidità relativa. Possiamo passare da un’umidità relativa del, per esempio, 60% ad una del 100%.

Questo spiega un fenomeno che a prima vista sembra strano: fuori non piove e non c’è nebbia eppure sul pavimento radiante può formarsi condensa. Immaginiamo l’aria esterna a 30° C col 60% di umidità relativa (relativa ai 30°, ricordiamolo!). Quell’aria entra in casa e viene raffreddata, senza che la quantità di acqua contenuta cambi… stiamo strizzando la spugna.
 
Quando comincerà a gocciolare? Man mano che l’aria si raffredda, a quale temperatura si formerà la condensa? Alla temperatura che prende il nome di temperatura di rugiada (o “punto di rugiada”, dew point in inglese). Nel nostro esempio, 30° C con il 60% di UR, il punto di rugiada è di 21,4° C. Se quell’aria esterna arriva (senza essere deumidificata) al nostro pavimento a 20°, si formerà condensa. Nota: se cercate “Dew Point Calculator” con Google troverete molte pagine per fare questi calcoli e sperimentare con altri numeri.

Ma allora qual è il parametro corretto da utilizzare per controllare l’impianto? Umidità assoluta o relativa? Dipende dal nostro intento: nei prossimi post vedremo quali sono gli scenari in cui vogliamo misurare e controllare l’umidità e quindi valuteremo, caso per caso, qual è il valore corretto da considerare, forse anche con qualche possibile sorpresa.